IL CORPO CHE INDOSSO
~ πΏπ: Donatella Ceglia
~ ππππ©π€π§π: Triskell Edizioni
~ πππ§ππ: Standalone
~ πππ£ππ§π: Narrativa di formazione, Queer
~ πΌπ£π£π€ π₯πͺπππ‘ππππ―ππ€π£π: 2022
~ πππππ£π: 319
~ ππ€π©π€: ★★★★✰
~ πππ’π π ππ§π€π₯π: Friends to lovers, Relazione tossica, Incomprensioni, Found family, Coming of age, Tradimenti, Non binary MC, Presente e passato, Pov unico
TRAMA
Elia, undici anni, non ha un posto nel mondo e non si sente a proprio agio nel suo corpo. Criticato dai genitori per non essere il perfetto figlio maschio che si aspettavano e affascinato dai vestiti di sua sorella, diventa facile vittima dei bulli.
Solo Gio, un compagno di scuola selvaggio e ribelle, trova il coraggio di difenderlo e lo invita a casa sua: un appartamento pieno di stoffe e ricordi, in cui l’aria Γ¨ pervasa dal profumo di lavanda degli abiti di Libera, l’amorevole nonna del ragazzo. L’appartamento diventa ben presto un rifugio per Elia, in cui trova l’affetto e la comprensione che altrove gli vengono negati.
Passano gli anni, il rapporto tra Elia e Gio si evolve. I due ragazzi diventano uno l’estensione dell’altro, si alimentano del loro legame simbiotico, si indossano a vicenda come i vestiti che Elia tanto ama e con cui esprime se stesso.
Quello che li unisce tuttavia non basta. Il mondo preme sulle pareti dell’appartamento e reclama attenzione, mescolando ciΓ² che si trova dentro con ciΓ² che c’Γ¨ fuori, tanto che i due giovani prendono strade diverse e la separazione sembra inevitabile. Elia tiene cosΓ¬ traccia del tempo, chiedendosi se sarΓ possibile sopravvivere a quel tipo d’amore.
RECENSIONE
Bellissimo!! Emozionante a dir poco. All'inizio sono stata un po' confusa per via dei salti temporali ma una volta collocati Γ¨ stata una passeggiata.
Conosciamo Elia e Gio da bambini e li seguiremo per tutto il corso della loro vita tramite, appunto, questi salti temporali tra presente e passato. Ma soprattutto il disagio che Elia ha verso il suo corpo perchΓ© non si sente nΓ© una femmina nΓ© un maschio che cerca di affrontare ed accettare questa cosa. Γ ambientato principalmente dentro la casa di Gio e Libera, sua nonna, che diventerΓ un rifugio sicuro per lui, lontano da una famiglia che non riesce a capirlo nΓ© tanto meno ad accettarlo, e per i loro amici.
La relazione tossica e la dipendenza affettiva che si vengono a creare, ma anche le incomprensioni per il non parlarsi e tutte le conseguenze, sono state affrontate in maniera molto realistica secondo me. Come anche la caratterizzazione dei personaggi, in maniera estremamente umana, soprattutto dei protagonisti che, anche essendo un pov unico, quello di Elia, conosciamo approfonditamente anche Gio. Ovviamente anche quelli secondari, purtroppo non ho sopportato Eleonora, la gemella di Elia, in piΓΉ occasioni, ma una in particolare Γ¨ stata quella "decisiva". Yin, una loro amica, invece l'ho adorata, come anche Libera perchΓ© Γ¨ una donna speciale ❤️π©Ή, ma non ha gestito cosΓ¬ bene la situazione come, forse, credeva di star facendo.
Quello che mi ha colpito principalmente del libro, perΓ², sono le emozioni che riesce a farti provare, con una tale intensitΓ che Γ¨ ciΓ² che lo rende ancora piΓΉ realistico e vero. Non mi stupirei affatto se mi dicessero che Γ¨ ripreso da una storia vera.
Il finale? L'ho semplicemente amato.
Primo libro che leggo dell'autrice e devo dire che la sua penna mi Γ¨ piaciuta davvero tanto.
Da leggere assolutamente se avete bisogno di emozioni forti.
"Non rispecchiavamo la famiglia da pubblicitΓ , con la mamma in cucina e il padre in cravatta che esce ogni mattina, ma c'era amore e credo conti molto di piΓΉ di qualche sciocca idea su cosa una famiglia debba essere.""Mi aggrappai alla coperta di lana, quella per i primi freddi, fatta di ruvidi quadrati multicolore avanzati da maglioni e sciarpe. Anche io ero messo insieme con gli avanzi: gli insegnamenti di mia madre, i silenzi di mio padre, le irruenze di mia sorella. E poi qualsiasi scampolo mi concedesse Gio.""Al tempo non lo sapevo, che eravamo scuciti entrambi, rattoppati in modi diversi per resistere alla vita quanto bastava.""CrollΓ² l'ultima difesa che proteggeva chi avrei dovuto essere dalla forza di chi ero.""Il tempo non ci corrodeva, ma ci plasmava al punto che non avevo piΓΉ idea di cosa fosse lui e di cosa fossi io; solo insieme, forse, riuscivamo a essere qualcuno di intero.""Ero a lutto perchΓ© era troppo tardi: non potevo strapparmi Gio di dosso senza che gli rimanesse attaccato un po' di me. Scampoli di pelle e di anima necessari all'esistenza.""Ero fortunato perchΓ© mi volevano bene, ma non erano obiettive. Come se io, da dentro, potessi in qualche modo vedermi meglio che loro da fuori.""Troppi problemi ignorati per un quieto vivere che quieto non era affatto.""Lo aveva sempre detto anche Libera: 'Essere felici'. Non aveva spiegato, perΓ², quanto fosse difficile far dipendere la felicitΓ solo da noi, senza farci condizionare dalle persone della nostra vita.""Non poteva piΓΉ ignorare le mie infelicitΓ solo perchΓ© era scomodo realizzare che lo riguardavano.""Se c'Γ¨ un problema, affrontarlo o meno sono due scelte che hanno delle conseguenze. Anche se non gli dirai mai niente, avrai comunque agito in una direzione.""Un tempo, tutta l'adorazione del mondo non mi sarebbe mai bastata.Ma un tempo non bastavo a me stesso."


