IL MURO DI CENERE
~ πΏπ: Beatrice Simonetti
~ ππππ©π€π§π: Delrai edizioni
~ ππππ: Famiglia HΓ€ndler #3
~ πππ£ππ§π: Storico
~ πΌπ£π£π€ π₯πͺπππ‘ππππ―ππ€π£π: 2025
~ πππππ£π: 536
~ πππ’π π ππ§π€π₯π: Germania ‘60, Oscure veritΓ , Tradimenti, LGBTQ+, Omofobia, Violenza, Emotional scars, Tre pov
~ ππ€π©π€: ★★★★★
~ πππ£π πππ¦πͺππ¨π©π€: Il muro di cenere
~ ππ§ππ―π―π:
• ebook: 6,99€
• cartaceo: 18,90€
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TRAMA
Berlino Est, 1963.
Yannick HΓ€ndler crede di essersi lasciato la guerra alle spalle, ma la cittΓ -prigione che lo circonda non permette redenzione. Le sue ferite non sanguinano piΓΉ, ma parlano, e qualcuno sembra ascoltarle.
Quando un omicidio scuote l’equilibrio fragile dell’apparato militare, Levi Repin, giovane soldato cresciuto nel culto dello Stato, si ritrova catapultato in una spirale di sospetti: qui ogni errore si paga con la vita, o peggio, con l’identitΓ .
Hedwig Hartmann, giovane donna sopravvissuta al passato, conosce il dolore e non ha piΓΉ paura di guardarlo in faccia. Ma in una cittΓ dove ogni bussola morale Γ¨ truccata, cercare la veritΓ significa diventare un bersaglio.
Tre destini intrecciati. Un regime che respira dietro ogni porta chiusa. E una domanda che nessuno puΓ² permettersi di fare ad alta voce: chi sopravvive davvero, in un luogo dove persino la memoria Γ¨ controllata?
"Il muro di cenere" Γ¨ un romanzo che non concede tregua: scava nella memoria, tra le macerie della dignitΓ umana e i silenzi che bruciano piΓΉ del fuoco. Ogni pagina Γ¨ un colpo inferto all’illusione di innocenza collettiva, ricordandoci che l’orrore non appartiene solo al passato, ma puΓ² insinuarsi ovunque, laddove l’indifferenza diventa complicitΓ . Una storia che frantuma certezze, che costringe a guardare oltre la superficie e a riconoscere che, anche quando tutto sembra perduto, Γ¨ nella resistenza del cuore che si cela l’ultima scintilla di luce.
RECENSIONE
CAPOLAVORO.
Non ho altro aggettivo per descriverlo.
So giΓ che questa recensione sarΓ superflua rispetto all'intensitΓ di questa storia ma ci provo ❤️π©Ή
Dopo "Il cielo d'acciaio", primo libro che ho letto della saga della Famiglia HΓ€ndler composta da tre volumi (Il fiume di nessuno, Il cielo d'acciaio e il muro di cenere), di Beatrice Simonetti che ringrazio infinitamente (anche e soprattutto per gli scleri che sopporta pazientemente π« makumbe comprese π€£) insieme alla casa editrice Delrai edizioni per la collaborazione per questo terzo volume ❤️, mi aveva giΓ colpita tantissimo per l'accuratezza storica nonchΓ© la cruda realtΓ della Seconda Guerra Mondiale raccontata in maniera sublime, questo libro, invece, Γ¨ ambientato nella Germania del '60 e i successivi anni e tutto ciΓ² che ne era conseguito in quel periodo come il Muro di Berlino. Ancora una volta Beatrice con la sua penna Γ¨ stata in grado di farmelo "vivere" attraverso i suoi personaggi grazie ai tre pov con il quale entri in simbiosi con loro perchΓ© scritti in maniera limpida nonostante i vari salti temporali tra presente e passato e, appunto il cambio di pov, che perΓ² lei sa scrivere cosΓ¬ bene da non renderlo per niente confuso, tutto il contrario!
Per quanto io possa parlarne, però, bisogna leggerlo per capire quanto sia vero quello che sto dicendo perché solo così si può capire fino in fondo la magnificenza di questo libro e di questa saga in generale (anche se mi manca "Il fiume di nessuno" non ho dubbi in merito) e ovviamente i personaggi, talmente reali da sembrare più una sorta di biografia (come ho detto anche nella recensione de "Il cielo d'acciaio").
Personaggi che apparentemente non hanno nulla a che vedere l'uno con l'altro ma, proprio come il precedente volume, le storie personali dei tre protagonisti sono intrecciate tra loro in maniera talmente perfetta che risulta difficile staccarsi dalle pagine, anche perchΓ© i colpi di scena sono molti e certi del tutto inaspettati π
Levi Γ¨ stato il mio preferito dall'inizio alla fine anche se non lo perdonerΓ² mai per una certa cosa che, al livello di storia perΓ², a mio parere, Γ¨ stata una scelta davvero perfetta perciΓ², A MALINCUORE π meglio cosΓ¬... π
Lo conosciamo dall'infanzia e la sua vita ha sempre avuto alti e bassi, molti bassi in realtΓ , nonostante la giovane etΓ ❤️π©Ή
Yannick, fratello di Johannes che conosciamo ne "Il cielo d'acciaio", dovrΓ provare alla Stasi la sua lealtΓ proprio a causa dei contatti che ha con quest'ultimo il quale, a sua volta, Γ¨ contrario alla scelta di Yannick di indagare su una certa questione che rischia di mettere in pericolo lui e la sua famiglia. Nel precedente volume era soltanto un bambino e lo guardiamo attraverso gli occhi di un altro personaggio, adesso lo vediamo adulto e scopriamo cosa gli Γ¨ successo in seguito alla Seconda Guerra Mondiale e le cicatrici che porta dentro.
Hedwing, attrice di teatro, Γ¨ una giovane donna molto coraggiosa. Apparentemente sembra una bambolina nelle mani di suo marito piΓΉ grande di lei ma ha uno scopo ben preciso e l'incontro con un personaggio misterioso in un cinema le cambierΓ la vita, ma non solo a lei ❤️π©Ή
Si capisce subito che i tre protagonisti hanno in comune una certa dose di sofferenza e traumi passati ma anche tanto coraggio che riuscirΓ a portare, per quanto possibile, un po' di giustizia. PerchΓ© dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale alcuni uomini scampati alla giustizia, ancora sono convinti di quanto fosse giusta quella causa e continuano a fare del male, tornando a perseguitare chi non c'entra nulla.
Ovviamente una menzione d'onore anche a due personaggi che ho amato tantissimo: Axel e Volker π«
Inoltre, riguardando la bellissima illustrazione della cover di @andieless.art dopo aver concluso il libro, Γ¨ impossibile non piangere di nuovo per la magnificenza ed il significato di essa ❤️π©Ή
Un libro davvero intenso che lascerΓ inevitabilmente un segno indelebile nel cuore del lettore che arriverΓ alla fine con i lacrimoni agli occhi in un epilogo cosΓ¬ perfetto per i nostri protagonisti e che chiude il cerchio di questa splendida saga. Da leggere assolutamente. ❤️π©Ή
"Recitando non era costretta a vestire i propri panni. Si estraniava da se stessa, usciva al di fuori, per entrare in un universo sconosciuto, fatto di nuove regole, persone ancora da scoprire e punti di vista che con i suoi non avevano nulla a che spartire.""Sapeva che i rapporti erano destinati a finire, e la minaccia dell'ennesimo abbandono lo aveva portato a vederli sotto una luce differente, ben piΓΉ disillusa, forse inadatta a un ragazzino come lui.""Le ferite non vanno coperte, ma mostrate. CosΓ¬ possiamo ricordarci di aver esposto una parte del corpo che non eravamo in grado di proteggere.""Sapevano solo ciΓ² che non erano, ed era difficile definire il resto.""Nella vita non si poteva mentire proprio a tutti, e talvolta, come in quel caso, bisognava trovare il coraggio di essere sΓ© stessi.""«Ci sono davvero tante cose che non facciamo solo ed esclusivamente per impedire che gli altri le giudichino.»""«Un giorno lo dimenticherai, Levi; dimenticheremo perfino gli interrogatori a cui ci hanno sottoposti. Ci scorderemo dell'esperienza nel carcere e anche del terrore provato durante la fuga. Magari non le dimenticheremo del tutto ma, quando ci vanteremo di essere sopravvissuti a una cosa simile, ci sembrerΓ di raccontare la storia di qualcun altro, di due ragazzi diversi da noi. E allora parlarne non fara piΓΉ male.»""Avrebbe mentito a chiunque, perchΓ© essere se stessi era conveniente solo in pochi, rarissimi, casi.""Gli avevano ordinato di spegnersi, per dare luce a un Levi diverso, con cui non condivideva neanche il nome.""Io ti ringrazio, perchΓ© forse con te ho davvero capito che cosa significa desiderare intensamente la compagnia della stessa persona. In tutti questi mesi, mi hai fatto capire che Γ¨ possibile fidarsi di qualcuno, anche in mezzo a un mare di bugie.""«Non cambierΓ niente. O forse cambierΓ tutto, perchΓ© avremo una fetta di mondo in piΓΉ da vedere.»"


