Recensione: The in-between bookstore di Edward Underhill

THE IN-BETWEEN BOOKSTORE

~ π˜Ώπ™ž: Edward Underhill
~ 𝙏𝙧𝙖𝙙π™ͺπ™―π™žπ™€π™£π™š π™™π™ž: Alice Cominotti
~ π™€π™™π™žπ™©π™€π™§π™š: De Agostini
~ π™‚π™šπ™£π™šπ™§π™š: Narrativa di formazione, LGBT
~ π˜Όπ™£π™£π™€ π™₯π™ͺπ™—π™—π™‘π™žπ™˜π™–π™―π™žπ™€π™£π™š: 2025
~ π™‹π™–π™œπ™žπ™£π™š: 268
~ 𝙑𝙀𝙩𝙀: ★★
~ π™π™šπ™’π™ž π™š 𝙏𝙧𝙀π™₯π™š: Realismo magico, Passato e presente, Cosa succede se?, Malinteso, Trovare se stessi, Piccola/grande cittΓ , Trans MC, Pov unico

TRAMA

Ogni pagina Γ¨ una scelta, ogni scelta un nuovo inizio.

La vita di Darby si è spezzata: i sogni newyorkesi sbiaditi, il futuro sembra un vicolo cieco. Per ritrovare se stesso, decide di tornare a Oak Falls, la cittadina dell'Illinois in cui ha passato gli anni del liceo. Ma questo significa fare i conti con ciò che Darby ha lasciato indietro: una madre premurosa, Michael... il ragazzo con cui un tempo condivideva tutto, e l'In-Between Bookstore, una libreria che è una terra di storie e ricordi. È proprio qui che, forse, qualcosa, lo sta ancora aspettando. Nell'In-Between Bookstore però niente è come sembra. Il tempo si è come fermato. La persona dietro al bancone assomiglia a qualcuno che Darby ha conosciuto e ora non esiste più. E i libri tra gli scaffali... portano ancora la data del 2009. Quando Darby e Michael si incontrano di nuovo è qui che accade. E tornano a galla domande e sentimenti che Darby non pensava di provare ancora. Ma tra ciò che i due erano e ciò che potrebbero diventare si apre uno spazio incerto, dai contorni indefiniti, dove passato e presente si intrecciano e ogni scelta diventa un atto di coraggio.
Un romance queer che profuma di pagine sfogliate e di un intreccio di scenari possibili e impossibili. Due cuori, quelli di Darby e Michael, scopriranno che crescere significa trasformarsi e non avere piΓΉ paura di rischiare.

RECENSIONE

Questo libro mi ha lasciata abbastanza confusa perciΓ² non so esattamente come uscirΓ  questa recensione, probabilmente confusa come lo sono io πŸ˜† l'ho divisa in due parti: una con spoiler e una senza. Ovviamente inizio con quella senza in modo che possano leggerla tutti.

Parto dal presupposto che non Γ¨ un romance ma un romanzo di formazione con tematiche queer con la particolaritΓ  di questa libreria speciale per il nostro protagonista Darby alla ricerca di se stesso. Ne sono uscita confusa perchΓ© la storia Γ¨ di per sΓ© piuttosto semplice per quello che riguarda questo tipo di tema ma il fatto di averla resa "surreale" per questa sorta di libreria per me Γ¨ stata fuorviante nonchΓ© inutile, infatti l'ho letto perchΓ© ero troppo curiosa di capire cosa si nascondeva sotto ma non ho avuto questa soddisfazione.

Comunque, Darby Γ¨ un personaggio che non mi Γ¨ andato per niente a genio come neanche Michael, il suo migliore amico dell'adolescenza. Il primo per il suo egoismo eccessivo per il quale non si accorge praticamente di nulla delle persone che lo circondano e pieno di vittimismo; il secondo per la vigliaccheria che ha, ad un certo punto, nonostante non fosse neanche giustificato, come anche il fatto di non avere "carattere".

E premetto che non è uno young adult perché i protagonisti hanno 30 anni e forse questa è la cosa che non mi ha fatto apprezzare la storia. Se avessero avuto 15/16/17 anni ci potevano anche stare certi comportamenti, ma così anche no.

L'unica cosa che mi è "piaciucchiata" del libro è che Darby non si trova bene nel suo paesino di Oak Falls perché sente che non c'è posto per "lei" perché "lei" stessa non sa chi è, infatti una volta trasferitasi a New York riconosce di essere trans e inizia un percorso di transizione e un trattamento ormonale (che però non seguiamo perché il libro inizia che è già tutto fatto). Se fosse "rimasta" lì forse non l'avrebbe mai capito o comunque non subito, invece qui ha avuto il giusto supporto professionale ma anche grazie a Olivia, sua amica, e gli altri. Ma anche su questo c'è da dire alcune cose che vi dirò nella parte spoiler..

Questa volta, a differenza del libro "Tutta la musica che hai dentro" dello stesso autore, non ci sono errori riguardo i pronomi utilizzati con tanti ringraziamenti da parte di Darby, ma nonostante questo "Tutta la musica..." mi Γ¨ piaciuto decisamente di piΓΉ. La scrittura in generale mi Γ¨ piaciuta quindi sono indecisa se leggere altro o meno, forse non roba con del realismo magico πŸ˜…

E niente, per voi che non volete spoiler la recensione finisce qui, se invece volete approfondire adesso inizia il vero papiro..


⚠️ SPOILER ⚠️

Tutta la questione della libreria che viaggiava nel tempo - che in realtΓ  non viaggia ma Γ¨ ferma al 2009 - Γ¨ una cosa che ho ritenuto piuttosto inutile in quanto non gli farΓ  accettare il suo presente ma solo la voglia di cambiare il passato, rischiando anche di cambiare il suo stesso presente tanto da rischiare di non "esistere" nemmeno piΓΉ. PerchΓ© no, non Γ¨ grazie a questa cosa che lui ha "l'illuminazione" ma solo quando esce e si ritrova Michael davanti.. Che poi anche questa cosa di ritrovarselo sempre davanti come un fantasma Γ¨ tutto un grosso MEH.
Quindi questa cosa non viene minimamente spiegata se non così:

"C'Γ¨ una teoria sull'universo secondo la quale, ogni volta che prendiamo una decisione, la realtΓ  si sdoppia, come un albero che ramifica.
In questa versione della vita, noi seguiamo un ramo, il ramo che ci fa andare avanti in base alla decisione che abbiamo preso,
Ma forse esiste un'altra vita in cui seguiamo l'altro ramo. Quello che ci fa andare avanti come se avessimo fatto la scelta opposta.
Forse esistono infinite realtΓ , e in ciascuna di esse vive una diversa versione di noi.
Forse, in un'altra realtΓ , io me ne sono andato. Forse, in un'altra vita, tu sei rimasto."

Ma allora non sarebbe stato piΓΉ coerente mettere una sorta di albero con questa particolare caratteristica? Che senso ha parlare di una libreria con questa cosa di una versione sdoppiata? Non saprei visto che, come giΓ  detto, non Γ¨ grazie a questa libreria che lui capisce..

Darby Γ¨ un personaggio egoista che a causa dei suoi sentimenti e problemi non pensa minimamente a quelli degli altri, nemmeno a quelli di Michael che ritiene essere il suo migliore amico.. ma neanche Michael Γ¨ stato cosΓ¬ altruista da capire che Darby aveva qualcosa che non andava.. o meglio glie l'ha chiesto al momento sbagliato e quindi, a causa di un malinteso che li porterΓ  alla rottura definitiva della loro amicizia, cosa che a parer mio non regge, perchΓ© la frase per cui hanno litigato non era da non parlarsi piΓΉ da parte di Darby soprattutto se si parla di migliori amici πŸ˜… Invece gli Γ¨ andato semplicemente bene che non si parlassero piΓΉ senza capirne nemmeno il motivo.. vabbΓ¨..

Come anche il fatto che un certo personaggio avrebbe preso in giro Michael per un fumetto che aveva con se, chiamandolo "gay" e in seguito continuato ad insultarlo ma Darby ne era allo scuro, come era allo scuro del suo orientamento sessuale... Ma perché? Facevano tutto insieme, alla scuola insieme, a casa insieme, in giro insieme e lui non ha mai sentito cose del genere? Era così immerso nella sua bolla di egoismo da non notare nulla di ciò che avveniva sotto il suo stesso naso. Anche se poi Michael dice di avergli mandato dei segnali che però non vengono detti, quindi vattelappésca.

Tra l'altro Michael Γ¨ rimasto confuso e poco coraggioso peggio di quando era un'adolescente, con l'abitudine di scappare quando non sa affrontare le cose. Il problema principale Γ¨ che i protagonisti hanno 30 anni e non sono piΓΉ adolescenti, il che rende tutto ancora peggio. Come giΓ  detto, se i personaggi avrebbero avuto 16/17/18 anni ci poteva anche stare ma cosΓ¬ non mi Γ¨ piaciuto per il semplice fatto che, a detta proprio sua, ha avuto un suo bagaglio di esperienze perciΓ² scappare in quel modo PER BEN DUE VOLTE l'ho trovato ridicolo, anche perchΓ© in una delle due volte non regge nemmeno la scusa del "potrebbero vederci" in quanto sono praticamente tutte queer le persone che ha intorno e tutti sanno del suo orientamento sessuale, anche perchΓ© gli unici "omofobi" del libro sono 2 rispetto ad un'intera comunitΓ  e dargli cosΓ¬ tanta importanza secondo me Γ¨ esagerato.. e l'altra Γ¨ perchΓ© Darby gli chiede FINALMENTE perchΓ© non gli ha piΓΉ parlato.. πŸ˜… ovviamente il motivo Γ¨ stato il malinteso che dopo anni, a quanto pare, Michael ancora non riesce a superare NONOSTANTE la transizione di Darby.. πŸ˜…
Che quindi Γ¨ palesemente una cavolata. Come minimo Michael avrebbe dovuto arrabbiarsi, anche per questo ribadisco che Γ¨ un personaggio senza carattere.

A causa di questo egoismo di Darby, che quindi lo porterà a New York, lo allontanerà da tutti quelli che conosceva sua madre compresa, anche se lei è sempre stata super dolce e ha preso molto seriamente l'attenzione per l'utilizzo dei pronomi in cui lui si rispecchia, rimane piuttosto sorpreso nel constatare che praticamente tutti quelli che aveva intorno sono queer e nel vederli a proprio agio nella stessa cittadina dove lui non si è sentito capito.. Per questo ho parlato di vittimismo in quanto.. è davvero così? Il fatto è che lui non ci ha nemmeno provato a farsi capire o a capire gli altri. Non ci sono stati degli episodi che lo hanno convinto di questo, si è semplicemente isolato e impuntato sul fatto di volersene andare per forza che, come ho già detto, ci sta visto che forse rimanendo a Oak Falls non avrebbe mai capito chi era davvero ma ciò non toglie che lui NON ci ha nemmeno provato. Tra l'altro nell'ultimo episodio nella libreria Darby dice a se stesso giovane che "già sai chi sei" quindi anche qui.. è servito davvero che se ne andasse dal suo paesino? O torniamo alla questione di vittimismo?

⚠️ FINE SPOILER ⚠️


Basta ho scritto veramente troppo.
Per voi che siete arrivati fin qui complimenti! 🧁
Alla prossima πŸ’ž

"Leggevo in ogni momento utile quando non c'erano clienti - cioè per la maggior parte del tempo -, perché perdermi in una storia che parlava di qualcun altro mi aiutava a distrarmi dai motivi per cui mi sentivo fuori posto e solo."

"Non posso controllare un bel niente. La vita segue semplicemente il suo corso e mi trascina con sΓ©."

"Mi sento come una spugna strizzata. Come se avessi corso per giorni, o settimane, o persino anni, e qualcuno finalmente mi avesse detto che posso fermarmi. Come se avessi cercato qualcosa per decenni solo per scoprire che non era mai nemmeno esistito."

"Sto immaginando di esistere in una grande cittΓ  piena di persone che stanno tentando di trovare se stesse, e di permettere a me stesso di essere uno di loro, e di lasciare che questo sia piΓΉ che abbastanza... che sia meraviglioso."

"Forse non devo per forza amare tutto di un posto per sentire che Γ¨ quello che fa per me. Forse posso scegliere che sia quello che fa per me, anche se ogni tanto qualche pezzo di me non si incastra alla perfezione. PerchΓ© il posto che fa per me Γ¨ insieme alle persone che ho trovato. Le persone che ho scelto."

"C'Γ¨ una teoria sull'universo secondo la quale, ogni volta che prendiamo una decisione, la realtΓ  si sdoppia, come un albero che ramifica.
In questa versione della vita, noi seguiamo un ramo, il ramo che ci fa andare avanti in base alla decisione che abbiamo preso,
Ma forse esiste un'altra vita in cui seguiamo l'altro ramo. Quello che ci fa andare avanti come se avessimo fatto la scelta opposta.
Forse esistono infinite realtΓ , e in ciascuna di esse vive una diversa versione di noi.
Forse, in un'altra realtΓ , io me ne sono andato. Forse, in un'altra vita, tu sei rimasto."