LEZIONI
~ πΏπ: Ian McEwan
~ ππ§πππͺπ―ππ€π£π ππ: Susanna Basso
~ ππππ©π€π§π: Einaudi
~ πππ£ππ§π: Narrativa
~ πΌπ£π£π€ π₯πͺπππ‘ππππ―ππ€π£π: 2022
~ πππππ£π: 561
~ ππ€π©π€: ★★★★★
~ πππ’π π ππ§π€π₯π: Avvenimenti storici, Politica, Traumi, Malattia, Abbandono, Ossessione, Salute mentale
TRAMA
Figlio del capitano Robert Baines, autoritario veterano della Seconda guerra mondiale ora di stanza in Nord Africa, e di sua moglie Rosalind, Roland fatica a capire perchΓ© a soli undici anni gli tocchi lasciare le pietre calde e la pazza libertΓ di Libia, e il fianco tiepido di sua madre, per affrontare un'istruzione rigorosa e solitaria nella fredda Inghilterra. LΓ faticherΓ a capire che cosa voglia da lui Miss Miriam Cornell, la temibile insegnante di pianoforte del collegio, che punisce le sue manchevolezze con pizzicotti dolorosi e imbarazzanti e premia i suoi successi con languidi baci sulla bocca, e con gli uni e gli altri in egual misura lo terrorizza e lo attrae. SarΓ poi la sua moglie anglotedesca Alissa a confonderlo e straziarlo quando, a pochi mesi dalla nascita del loro bambino Lawrence, abbandonerΓ marito e figlio al loro destino senza una spiegazione. Roland passerΓ il resto della vita a interrogarsi su di sΓ© e sulla «natura del danno» che le tre donne - madre, insegnante, moglie - gli hanno procurato.
Chi Γ¨ davvero Roland Baines? Il giovane prodigio del pianoforte il cui straordinario talento Γ¨ stato frustrato dai soprusi di un'insegnante, o l'indolente pianista di piano-bar che ha rinunciato alle sue ambizioni per paviditΓ ? Γ il figlio di genitori intransigenti ma amorevoli, o il fratello di bambini come lui defraudati dei loro diritti da una madre degenere? Γ il marito di una donna spietata che immola gli affetti piΓΊ cari alla sua arte, o Γ¨ il soffocante groviglio di bisogni che l'ha costretta alla fuga? L'aspirante scrittore amante della grande letteratura, o il ladro di frasi altrui con cui confezionare biglietti per ricorrenze a pagamento? Il padre premuroso e sempre presente, o l'ostaggio imprigionato in una paternitΓ accollata? Γ il bambino vittima di abusi o il giovane "incline all'intimitΓ " e alla felicitΓ dei sensi? Γ tutte queste cose insieme, forse, essere poliedrico come il secolo che la sua vita attraversa? Dalla Crisi dei missili di Cuba alla caduta del Muro di Berlino, dalla glasnost al thatcherismo, dall'invasione dell'Iraq alla pandemia da Covid, Roland pare fluttuare da un'esperienza alla successiva a motore spento, sospinto dalla sola forza dei venti. Ma strada facendo qualche lezione la impara, se alla fine di tutto puΓ² approdare a una nuova curiositΓ d'amore, portato dalla mano piccola di una bambina in cui depositare una lunga ereditΓ .
RECENSIONE
Bellissimo. Per gusto personale mi è piaciuto leggermente più di Espiazione perché quel finale mi è rimasto sul groppone, qui ho avuto più soddisfazione se così si può dire.
I momenti "clou" del protagonista, Roland, sono relativamente pochi ma tramite questi spaccati si aprono piΓΉ finestre sia per quanto riguarda la sua stessa vita con dei flashback e pensieri intro e retrospettivi, sia gli altri personaggi di cui affrontiamo le varie vite attraverso una, sia per quanto riguarda gli eventi storici: dal secondo dopoguerra alla piΓΉ recente pandemia da Covid. Ovviamente c'Γ¨ stata anche la parte un po' piΓΉ politica che perΓ² non mi ha annoiata come di solito accade.
Γ stato sicuramente un testo impegnativo per i vari temi trattati come il trauma, la salute mentale ed altri un po' piΓΉ tosti, ma anche perchΓ© Γ¨ pieno di riferimenti letterari, musicali e, come giΓ detto, politici e storici. C'Γ¨ tutto praticamente (anche delle tematiche lgbt molto soddisfacenti π).
Ma quello che mi ha colpita maggiormente Γ¨ il come Roland guarda alla sua vita e al mondo in generale, quasi come se stesse leggendo un romanzo e non a viverle, soprattutto arrivato ad un certo punto, e guardandosi indietro, riesce a vedere le cose da diverse prospettive ma con una sorta di distacco senza provare dei veri sentimenti, del vero rancore o il vero peso e gravitΓ di certe situazioni, o meglio, questo Γ¨ quello che mi Γ¨ arrivato. Come ad esempio la storia con la sua insegnante di pianoforte, o il momento in cui il Muro di Berlino viene distrutto, o con Alissa.. tanti piccoli (o grandi) momenti che perΓ² vive quasi alla cieca e solo in seguito si rende conto. Ho adorato tutto ciΓ², soprattutto quelle volte che accadevano cose e certi personaggi mi facevano esclamare roba tipo "eh ma anche te perΓ².." π
E poi ci sono quei traumi che a volte possono rovinare inconsapevolmente la vita perché ti cambiano senza nemmeno che te ne accorgi e ci fanno domandare "sarebbe stato così anche se questa cosa non fosse successa?" Chissà . Mi ha fatto davvero riflettere anche su certi aspetti della mia vita.
Al livello di narrazione l'ho trovato abbastanza scorrevole nonostante, come giΓ detto sopra, i vari flashback ecc.. ci sono state delle parti anche un po' piΓΉ lente e una quasi tragicomica che mi ha fatto ridere con le lacrime agli occhi nonostante la situazione.
Mi Γ¨ piaciuto davvero tanto.
"L'inferno fai-da-te è una condizione interessante. Ce ne costruiamo almeno uno tutti quanti nell'arco di una vita.""Il patto fiducioso tra pensiero e pagina, tra idea e mano, era stato infranto. O contaminato. Un intruso, una presenza ostile, lo aveva reso sprezzante nei riguardi delle sue stesse frasi. Si era visto costretto a leggersi attraverso gli occhi di un altro e a lottare contro un probabile travisamento delle sue parole.""Chissà come ci si sente a emergere dagli abissi del sonno infantile nella realtà strana e sconvolgente della vita. Ogni cosa del mondo sconosciuta, poco o niente da utilizzare per conoscerla.""A Roland capitava di riflettere su fatti e incidenti di portata personale così come globale, eventi irrisori o cruciali, che avevano costruito e determinato la sua esistenza. Non era un caso straordinario, il suo: i destini si somigliano tutti a livello di composizione.""Sapeva che elargire suggerimenti saggi poteva essere appagante. Riceverli invece diventava insopportabile, se nel frattempo eri passato oltre.""Ora che l'aveva vista, Alissa aveva recuperato proporzioni normali, quelle di una persona come altre, alle prese con il bisogno di dare un senso alla vita, non meno vulnerabile di lui.""Pensò che in qualsiasi altro momento avrebbe potuto perdere tutto, che solo un velo sottile lo separava dall'andarsene via disperato, dallo sprofondare nell'ennesima marcia indietro di uno spirito autolesionista che sbaraglia tutta la sua volontà di procedere.""Ecco come ci si può mettere con successo alla guida della propria vita, pensò Roland. Facendo una scelta, imparando ad agire! Era questa, la lezione. Peccato, non aver conosciuto il trucco molto tempo prima. Le buone decisioni dipendevano più da improvvisi ottimismi che da calcoli razionali. Del resto, valeva lo stesso anche per alcune delle sue peggiori decisioni.""Il mondo vacillava di brutto sul proprio asse, governato in troppi luoghi da uomini di spudorata ignoranza, mentre la libertà di espressione si andava riducendo e gli spazi pubblici della rete risuonavano delle grida di masse in delirio.""Quando si fermò davanti al suo tavolo il frastuono e il clangore del ristorante parvero rianimarsi, come se una radio fosse stata accesa all'improvviso a tutto volume. Un momento storico planetario non poteva avvenire sottovoce.""Per la sua decina di libri Alissa aveva pagato il prezzo di due amori, un figlio e un marito. Adesso non aveva nessuno, niente famiglia. Nessun caro amico.[...]Il tempo non aveva risparmiato nemmeno lui ma, in base a qualunque parametro convenzionale, non c'era dubbio su chi fosse il piú fortunato dei due. Niente romanzi in compenso, niente canzoni, o dipinti, nessuna sua creazione in grado di sopravvivergli. Avrebbe scambiato la sua famiglia con un metro cubo di libri? Rivolse uno sguardo al viso di Alissa di nuovo ben riconoscibile e fece di no con la testa. Non avrebbe mai avuto il coraggio di evadere come aveva fatto lei."


